Il Re delle mini-foreste illegali
mini-recensioni, film per tutti i gusti
mercoledì 21 novembre 2012
BEETLEJUICE (1988)
Un giovane e quasi esordiente Tim Burton, qui al suo secondo film da regista, da vita ad una commedia a tinte horror visivamente originale e narrativamente molto efficacie, diventato un piccolo cult tra gli appassionati del regista americano (non ci si faccia ingannare dall'inutile quanto insensato sottotitolo italiano).
Tutta l'opera è permeata da una forma di ironia sempre convincente che costituisce il vero motore comico del film; non sono presenti gag o momenti puramente comici, ma le risate ci sono, eccome.
A farla da padrone, lungo tutto il film, è l'estro inventivo e visionario di Tim Burton, qui ancora leggermente acerbo e in fase di sviluppo (raggiungerà piena maturità già col successivo Batman), ma apparentemente libero da qualsivoglia costrizione o limitazione da parte della produzione, cosa che mette il film nell'invidiabile posizione di rappresentare una visione completa e compiuta delle geniali idee Burtoniane, che raggiungono il loro apice nel magnifico "aldilà", genialmente rappresentato come un ufficio pubblico, burocratizzato e dotato di regole rigidissime.
In tutto ciò, oltre all'immaginazione di Burton, spadroneggia l'interpretazione sregolata e totalmente fuori dalle righe di Michael Keaton nei panni dello spirito Bettlejuice, che sebbene non sia un protagonista, funge da reale motore della narrazione, dando vita a diverse sequenze memorabili (dall'esorcismo al finale, il film è un crescendo irresistibile).
Aggiungiamo le musiche di Danny Elfman (cifra stilistica indispensabile dei film del regista americano, che ne arricchiscono e completano alla perfezione le suggestioni visive) e degli effetti speciali (per l'epoca) ben realizzati e di raffinato gusto artigianale, e il quadro è completo.
In conclusione, un ottimo film per inserirsi nel mondo e nell'immaginario di Tim Burton, ma anche (e forse soprattutto) un buon film per tutti, che si consiglia senza nessun dubbio.
Bettlejuice su IMDB
domenica 11 novembre 2012
LA FAMIGLIA OMICIDI (2005)
Commedia nera tipicamente inglese, nell'ambientazione, nella trama, nella scrittura delle scene, dei personaggi, dei dialoghi. Costruita su una trama di base tanto semplice quanto efficace nei suoi (pur prevedibili) risvolti narrativi, il film di Niall Johnson risulta molto onesta nel portare avanti i suoi obiettivi.
Grazie soprattutto ad un cast britannico d'eccellenza, in cui spadroneggia una eccezionale Maggie Smith (di fronte alla quale, comunque, Rowan Atkinson e Kristin Scott Thomas non sfigurano e reggono benissimo la scena), si raggiunge un ottimo connubio tra commedia e thriller, con diverse scene esilaranti e alcune in grado di mettere una discreta tensione anche allo spettatore più smaliziato.
Merito di tutto ciò, oltre che del già citato cast, è di una sceneggiatura misurata ed ottimamente bilanciata, sempre credibile nella costruzione che fa dei personaggi e delle situazioni, che sa quando schiacciare il piede sull'acceleratore e quando invece rallentare e prendersi il suo tempo. Naturalmente questa buona base viene messa a pieno frutto dalla regia che, seppur scolastica e senza guizzi di alcun genere, è molto bilanciata ed abile nel gestire il materiale a disposizione e soprattutto nel fornire al film il giusto ritmo.
Se piace il genere, o semplicemente se si sta cercando il film per passare una serata senza impegno ma con un film di buona qualità, che si differenzi dai soliti lavori scialbi e preconfezionati che sempre più spesso capitano, questa può essere la scelta giusta.
La famiglia omicidi su IMDB
sabato 10 novembre 2012
HOTEL TRANSYLVANIA (2012)
Da una trama scarna e piuttosto banale, il regista Tartakowsky riesce a sviluppare un film d'animazione gradevole e fresco, grazie ad un design dei personaggi molto azzeccato e con tocchi di discreta eleganza (si veda la camminata di Dracula), una sceneggiatura leggera e brillante, conscia dei propri obiettivi e limiti, che non cerca mai di strafare e non scade (quasi) mai nel banale, ed all'impostazione da slapstick comedy in generale piuttosto assente dal cinema d'animazione degli ultimi anni (con l'eccezione di Madagascar).
Non manca l'elemento citazionistico, ormai un must per la maggior parte dei film d'animazione, qui arricchito dalla componente di continua ironia e rivisitazione delle icone del cinema e della letteratura horror classica.
E non manca neanche una frecciatina (in sè scontata, ma sempre efficacie) alla tanto amata quanto odiata saga vampiresca oggi molto di moda. *
Ottima l'interpretazione vocale di Claudio Bisio, qui impegnato nel dare voce al conte Dracula.
In conclusione, seppur rivolto ad un pubblico di bambini, hotel transylvania risulta gradevole e godibilissimo anche per un pubblico piú adulto che voglia passare un'ora e mezza spensierata ed all'insegna della leggerezza.
* Twiligt
Hotel Transylvania su IMDB
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